COSTCO E TITLEIST, LA PAROLA AI LEGALI

Poco tempo fa andai "fuori limite" scrivendo un articolo che, diversamente dal solito, non trattava di tecnica, ma di palline da golf. Piuttosto che parlare di tecnologia e materiali di costruzione, però, raccontai quanto stava accadendo dopo che CostCo, una nota catena statunitense di ipermercati all'ingrosso, aveva messo in commercio una pallina da golf con il suo marchio Kirkland Signature ( se vuoi leggere l'intero articolo clicca qui). CostCo è conosciuta per la sua grande convenienza, e il suo punto di forza è quello di vendere prodotti di qualità a prezzi molto vantaggiosi, puntando maggiormente sulla vendita in grosse quantità, specialmente alle famiglie numerose e ai commercianti al dettaglio. Come la maggior parte dei grandi nomi, anche CostCo ha dei suoi marchi con i quali vende i propri prodotti, e con  Kirkland Signature vendono i prodotti migliori, quelli paragonabili o superiori ai prodotti delle marche note.

Titleist Pro V1 e Kirklnad Signature messe a confronto

palline da golf titleistUna azienda indipendente testò in modo molto accurato le palline Kirkland e le confrontò con quelle che, attualmente, sono considerate le palline più performanti (e costose) sul mercato, le Pro V1 della Titleist, un marchio proprietario di Acushnet. Ne parlai poichè intuì subito che quello che stava accadendo avrebbe creato un piccolo terremoto nel grande business delle palline da golf. Il test evidenziò che le palline Kirkland rispondevano con performance uguali se non superiori alle blasonate Pro V1, ma ciò che stupiva maggiormente era il prezzo di vendita: 15 dollari per una dozzina, contro i 48 delle Titleist Pro V1. Qui puoi leggere l'intero articolo che avevo intitolato Davide contro Golia, dove ovviamente Davide era la Costco, che nonostante sia un colosso nel mercato all'ingrosso, la possiamo considerare una formichina nel mondo del golf (e delle palline) rispetto a Titleist.

kirkland golf ballsQuando scrissi l'articolo le palline Kirkland erano totalmente terminate dagli scaffali degli ipermercati in giro di pochissimi giorni. Poco prima della fine del 2016, CostCo riuscì ad approviggionare nuovamente i magazzini con le palline, che questa volta andarono a ruba in giro di poche ore. Sullo shop online di CostCo, addirittura ci fu chi inserì il prodotto nel carrello ma non riuscì a terminare l'acquisto. L'impatto mediatico del test condotto da MyGolfSpy fu così forte che tutta la produzione di palline Kirkland andò a ruba e CostCo si limitò a dichiarare che avrebbe potuto rendere disponibili nuovamente le palline ma in tempi non brevissimi.

In effetti, non solo negli scaffali non si è vista l'ombra delle palline Kirkland, ma sembrava addirittura che l'apparizione delle palline nei negozi CostCo fosse spiegabile in modo piuttosto semplice: CostCo avrebbe acquistato un surplus di produzione di palline alla Nassau (fabbrica di palline da golf) e le avrebbe vendute inaspettatamente subito. Finite quelle, finiti i giochi per CostCo, con buona pace per Titlest e compagnia bella.

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Autore: Guido Caneo
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