KIRKLAND: MEGLIO DELLE PRO V1 (?) E LE COMPRI AL DISCOUNT

Palline a confronto: Titleist Pro V1 Vs Kirkland Signature

Secondo voi è possibile che in un discount che vende telefoni, materassi, lavatrici, pomodori e cipolle possiate acquistare palline premium, persino migliori delle blasonate Titleist Pro V1 etc, ma ad un terzo del prezzo? Ebbene, negli Stati Uniti si fa un gran parlare delle Kirkland Signature,  palline di altissima qualità prodotte e vendute da Costco, che sta facendo tremare i dirigenti di Titleist, Srixon e Callaway.

Prima che vi affrettiate a tirare fuori la carta di credito per acquistarle, vi do una cattiva notizia: le palline sono andate a ruba e non sono reperibili né nello shop online di Costco e nemmeno nei supermercati. Inoltre, al momento in cui scrivo non c'è speranza di averle in Italia in tempi brevi.

negozio CostcoMa andiamo con ordine. Costco è una catena di ipermercati all'ingrosso, la più grande negli Stati Uniti, e il suo punto di forza è quello di vendere prodotti di qualità a prezzi molto vantaggiosi, puntando maggiormente sulla vendita in grosse quantità, specialmente alle famiglie numerose e ai commercianti al dettaglio. Pochi fronzoli e smancerie varie: i magazzini sono spartani e realizzati per risparmiare sulla illuminazione artificiale;  i prodotti sono per lo più esposti negli stessi bancali da trasporto; non ci sono materiali d'imballaggio;  non vengono forniti sacchetti alle casse. Qui si bada al sodo. Come nella maggior parte delle grandi catene, anche Costco ha il suo marchio "private label", che si chiama "Kirkland Signature". In pratica, con il marchio Kirkland vengono venduti gli articoli prodotti esclusivamene per la catena Costco e caratterizzati da una maggiore qualità rispetto agli articoli commercializzati con altri marchi.

E cosa c'entrano le palline da golf in tutto cio?

palline da golf Kirkland SignatureGià prima della scorsa estate si vociferava nell'ambiente che la Costco avesse deciso di entrare nel business del golf vendendo delle palline con un proprio marchio proprietario: "Kirkland Signature". Nulla di strano (non sono certamente i primi) se non per il fatto che le palline in questione non siano precisamente delle palline "da tutti i giorni" bensì palline "premium", realizzate in 4 strati e rivestimento in Uretano, promettendo di avere caratteristiche di giocabilità molto simili a quelle delle palline più blasonate come Titleist Pro V1, Bridgestone B330, Srixon Z star etc. In tanti, però, lo promettono. E il prezzo? Ecco, qui c'è da ridere, le palline Kirkland vengono vendute a 29,99 dollari per 2 dozzine, cioè in pratica 15 dollari a dozzina, contro i 48 dollari delle Titleist Pro V1.

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Ci credo poco che una pallina che costa 1,25 dollari possa competere con una da 4 dollari e passa, e soprattutto mi rimane difficile pensare che una catena di grandi magazzini possa entrare nel mondo del golf dalla porta principale, bagnando il naso a chi ha fatto la storia delle palline da golf. Non sono il solo a essere diffidente, infatti le palline sono entrate subito nel mirino di  alcuni TestLab indipendenti, tra i quali MyGolf Spy: un riferimento quando si tratta di testare l'attrezzatura e il materiale da golf in generale.

palline Kirkland contro palline TitleistMyGolf Spy ha effettuato un'accurata analisi della pallina Kirkland Signature e l'ha testata confrontandola con la pallina considerata più performante, la Titleist Pro V1, che tra l'altro ad oggi è la pallina più utilizzata sul Tour. Come sempre, MyGolf Spy utilizza giocatori esperti e il radar doppler Trackman, e si fonda su un sistema molto preciso per garantire test molto affidabili ed accurati.

Il risultato del test (trovi il link a fine articolo) è quantomeno incredibile, e in pratica si può riassumere così:

  • La palla Kirkland è risultata volare più lungo della Pro V1 con il driver; 
  • La Kirkland ha meno spin della Pro V1 con il driver
  • Con il ferro 6 fanno la stessa distanza
  • Con il ferro 6 hanno il medesimo spin
  • Con il wedge fanno la stessa distanza
  • Con il wedge la Kirkland genera maggiore spin

I test hanno dunque evidenziato che la Kirkland signature è migliore della Pro V1 per ciò che riguarda i colpi con il driver, raggiungendo 9 yards in più di distanza, grazie anche al minor spin generato. Stesse identiche performance per ciò che riguarda i colpi con ferri medi (stessa distanza e stesso spin), mentre nei colpi con i wedge ancora una volta Kirkland supera Titleist ProV1, grazie ad un numero di spin superiore. Da rimanere a bocca aperta!

Le grandi aziende come Titleist, Callaway, Taylor Made e Srixon investono molti soldi ogni anno per promuovere i loro prodotti attraverso pubblicità online, nelle riviste di settore, sponsorizzando eventi ma, sopratutto, pagando (profumatamente) i giocatori del Tour per utilizzare le loro palline. Se noi vediamo Tiger, Rory e compagni utilizzare certe marche di palline siamo indotti a credere che queste siano le migliori, quindi le compriamo preferendole a quelle "sconosciute", e siamo anche disposti a pagarle di più. Quasi sempre è così. E dico quasi, poichè la decisione di Nike di uscire dal business del golf conferma che i golfisti sono clienti intelligenti ed esigenti, e che pagare Woods, McIlroy e Schwartzel come testimonial non è stato sufficiente per convincere i golfisti ad acquistare Nike.

Un nuovo driver di marca nota può avere un prezzo di vendita iniziale al pubblico di quasi 500 euro, e al venditore/distributore viene invece ceduto a un prezzo indicativo di 350, eppure sommando il costo di testa, shaft, grip, cappuccio e chiavetta non si superano le 100 euro di costi. Questo significa che il rivenditore potrebbe avere un guadagno indicativo stimato intorno ai 150 euro per driver venduto, mentre la casa produttrice avrebbe un profitto indicativo di 250 euro. Sembrerebbe una bella cifra, ma dove vanno a finire questi profitti? In diritti, royalties, pubblicità online, spot tv, materiale cartaceo promozionale, sponsorizzazione di eventi, demo days, customer care, sponsorizzazione dei giocatori e una marea di materiale gratuito destinato ai giocatori dei tour, negozi per demo ecc. 

Naturalmente i profitti scendono sensibilmente già dopo poche settimane dal lancio del nuovo driver di grido (che trovi al 20/30 % di sconto) e sono sensibilmente inferiori sulle palline da golf. 

E' ciò che succede con i detersivi, gli elettrodomestici e i prodotti alimentari. CostCo non pagherà alcun giocatore di Tour per giocare con le proprie palline e la promozione vera, ad oggi, è il passaparola.

Adesso rimarrebbe da analizzare l'adeguatezza del controllo post produzione delle palline. E' perfettamente inutile acquistare palline "premium" per poi scoprire che, in una scatola da 12, la metà sono non bilanciate. Con un semplice test fatto con acqua e sale è possibile testare il bilanciamento delle palline, lo spiego in questo articolo sul bilanciamento delle palline da golf.

Se provate ad eseguire il test con palline economiche rimarrete sorpresi da quante non siano perfettamente bilanciate, mentre salvo rare eccezioni, le palline Titleist Pro V1 si comportano piuttosto bene. 

Purtroppo non sono ancora riuscito ad avere tra le mani queste palline, e sinceramente non vedo l'ora di poterne provare qualcuna personalmente. La brutta notizia è che ad oggi le palline Kirkland Signature sono introvabili visto il clamoroso successo e non si sa se, né quando, saranno disponibili per il mercato europeo.

Aggiornamento: CostCo ha intentato una causa legale contro Acushnet, proprietaria di Titleist

Seguendo questo link puoi vedere il test condotto da MyGolf Spy.

Autore: Guido Caneo
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