LA CHIROPRATICA E IL GOLF

chiropratica e golf Il golf è uno sport che ha molto da offrire, sia in termini di esercizio fisico che di relazioni sociali, può essere praticato da persone di tutte le età e non richiede capacità particolari. In ogni caso, come in qualsiasi altro sport, anche in questa pratica possono capitare degli infortuni. Alcuni studi hanno evidenziato che nel novero degli infortuni collegati al golf, quelli che colpiscono la regione lombosacrale sono i più comuni [1,2,3]. I fenomeni che ne conseguono possono essere di natura acuta e traumatica, oppure emergere gradualmente come effetto di un sovrallenamento.
Ma quanto sono comuni I danni alla regione lombosacrale tra i golfisti? Le statistiche mostrano che durante la stagione agonistica del 1990, il 59% degli infortuni riportati al PGA Tour riguardavano la regione lombosacrale. Tra i golfisti dilettanti presi in considerazione, 244 su 708 hanno riportato danni alla schiena e questo tipo di infortuni impedisce, in media, di praticare il golf per 10 settimane.
Una così consistente percentuale di infortuni potrebbe sembrare incredibilmente alta per un'attività che molti considerano più ricreativa che sportiva. Il golf è, dopotutto, il passatempo preferito di anziani e i campi da golf brulicano di uomini e donne di tutte le età in sovrappeso o fuori forma. Come mai quindi dolori e danni alla schiena ricorrono con questa sorprendente frequenza?

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colonna lombare Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prendere in considerazione i meccanismi del corpo. Gli infortuni legati al golf, che riguardano la schiena, il collo, la spalla o il braccio, possono sempre essere ricondotti a squilibri strutturali. I muscoli muovono le ossa. Ci deve essere una sincronizzazione perfetta tra la contrazione di un muscolo e il simultaneo rilassamento del suo muscolo antagonista. La mancata sincronizzazione durante questa operazione può portare a danni muscolari, articolari e tendinei.
Per colpire la pallina ad una grande distanza, il golfista deve essere in grado di eseguire una rotazione e disegnare un ampio arco durante lo swing. La colonna vertebrale deve essere flessibile e le vertebre devono essere correttamente allineate. Tutto il corpo viene utilizzato durante lo swing, e perciò la regione lombare viene sottoposta a un considerevole forza compressiva, trasversale, e rotativa. L’effettuare uno swing in modo scorretto unito a condizioni fisiche non ottimali può sottoporre a ulteriore stress la zona lombare causando il manifestarsi di spasmi muscolari, ernia del disco e infiammazione delle articolazioni.
Sfortunatamente, piuttosto che ricorrere a cure preventive, la maggior parte dei golfisti continua a giocare finché non si fa male. Nel momento in cui, invece, decide di chiedere l’aiuto del medico, questi prescrive loro dei semplici farmaci per alleviare il dolore.. Queste “cure” potrebbero infatti procurare un sollievo momentaneo, ma un approccio farmaceutico è solo superficiale ed equivale a disinserire un allarme antincendio perché il rumore è fastidioso. Alla lunga potrebbe compromettere la possibilità di giocare bene a golf e puo’ causare ulteriori danni al corpo, perché il problema di fondo non è stato affrontato.

I chiropratici sono specialisti nella cinematica del corpo umano del ed esperti nel riconoscere il dolore come segnale d'allarme di un problema più profondo. Le cause degli squilibri muscolari e dei disallineamenti scheletrici sono ben note ai chiropratici, che usano la kinesiologia applicata e sono abituati a studiare la postura e i meccanismi del corpo. Essi utilizzano il test muscolare kinesiologico come mezzo diagnostico ed eseguono terapie manuali: trattamento della colonna vertebrale e degli arti, massaggi profondi di tendini e muscoli, tecniche craniali, terapia meridiana e varie tecniche riflessiologiche. La terapia chiropratica è in grado di ristabilire l'equilibrio e la forza muscolare, generalmente in modo definitivo.
La terapia chiropratica non solo previene possibili danni, ma è anche in grado di potenziare lo swing dato che aumenta la mobilità di collo, spalla e schiena, spesso con risultati immediati. L’equilibrio di una corretta mobilità, quindi, oltre a dare un benessere fisico, permette di calibrare meglio i movimenti e di far sì, per esempio, che la pallina raggiunga il punto visualizzato, invece di deviare su un lato.
Questo tipo di terapia è manuale, non chirurgica né farmacologica. Il chiropratico, usando una tecnica chiamata kinesiologia applicata, arriva alla causa profonda del sintomo e aiuta a ridurre la possibilità di danni futuri. I chiropratici sono la scelta giusta per valutare, informare, curare, e allenare i golfisti chiropratici sono specialisti nella cinematica del corpo umano del ed esperti nel riconoscere il dolore come segnale d'allarme di un problema più profondo. Le cause degli squilibri muscolari e dei disallineamenti scheletrici sono ben note ai chiropratici, che usano la kinesiologia applicata e sono abituati a studiare la postura e i meccanismi del corpo. Essi utilizzano il test muscolare kinesiologico come mezzo diagnostico ed eseguono terapie manuali: trattamento della colonna vertebrale e degli arti, massaggi profondi di tendini e muscoli, tecniche craniali, terapia meridiana e varie tecniche riflessiologiche. La terapia chiropratica è in grado di ristabilire l'equilibrio e la forza muscolare, generalmente in modo definitivo.
La terapia chiropratica non solo previ. Ma praticamente chiunque potrebbe trarre beneficio da un trattamento chiropratico, che giochi a golf o meno.

Articolo a cura del Dr. Robert Morrison (Doctor of Chiropractic USA)
web site: www.robertmorrison.info Fonti
1. Lindsay, D.M., J.F. Horton, and A.A. Vandervoort. (2000) A Review of Injury Characteristics, Aging Factors and Prevention Programs for the Older Golfer. Sports Medicine Vol. 30, (2), pp. 89-103.
2. Cheyne A Sherman and Caroline F Finch (2000) Preventing injuries to competitive and recreational adult golfers: What is the evidence? Journal of Science and Medicine in Sport Vol. 3, (1) pp. 65-78.
3. Sugaya, Tsuchiya, Moriya (2002) Lower Back and Elbow Injuries in Golf. Sports Medicine. Vol. 32 (10) pp. 655-666.
4. Pink M., Perry J., Jobe F.W. (1993) Electromyographic Analysis of the Trunk in Golfers, Am J Sp Med, vol. 21 (3) pp 385-88.
5. McCarrol J.R. (1996) The Frequency of Golf Injuries Clinics In Sports Medicine
Vol. 15 (1) pp. 1-7.
6. McCarroll Jr., Rettig AC, Shelbourne KD (1009) Injuries in the amateur golfer. Phys Sportsmed. Vol. 18: (3) pp 122-126.
7. Georg Gosheger MD, Dennis Liem, Karl Ludwig MD, Oliver Greshake MD, and Winfried Winkelmann MD (2003) Injuries and Overuse Syndromes in Golf. The American Journal of Sports Medicine (31): pp. 438-443
8. Hosea TM, Gatt CJ (1996) Back pain in golf. Clinics in Sports Medicine. Vol 15 (1) pp.37-53

Autore: Guido Caneo
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