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Una
splendida e gradita sorpresa!
Qui di seguito potete leggere l'articolo a cura della giornalista
Francesca Costi su di noi, pubblicato nel numero di Aprile 2008
di "PGAI Notizie",
il periodico ufficiale dell' Associazione Professionisti di Golf
Italiana.
Un ringraziamento particolare a lei e alla redazione del notiziario,
e un abbraccio affettuoso ai tanti amici colleghi che lavorano nella
penisola. |
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“Principiante alle prese con i
primi colpi o giocatore esperto e pronto a rifinire
il proprio gioco, la nostra organizzazione sarà
comunque in grado di soddisfare le peculiari esigenze
di ogni golfista”. Così Guido Caneo, romano,
31 anni, professionista titolare del Golf Fioranello,
introduce la propria Scuola sul sito caneogolf.it. Un
sito web davvero ben fatto, dove il neofita che ci s’imbatte
curiosando nella rete o il golfista in cerca di approfondimenti
trova sicuramente spunti interessanti: notizie dai tour,
consigli sull’etichetta, sulle regole, sulla tecnica.
Registrandosi al sito è anche possibile ricevere
lezioni gratuite online: basta inviare via mail il video
del proprio swing e Guido Caneo, o uno dei suoi assistenti,
risponderà con i suoi consigli.
Per scrivere questo articolo siamo partiti da lì.
Come è strutturata la Scuola, le lezioni individuali
e di gruppo, le golf clinic: tutto è descritto
in maniera particolareggiata, ma poi, volendo approfondire
ci siamo conto che quello che emerge è solo una
piccola parte dell’incredibile intraprendenza
e passione di questo giovane professionista.
Caneo è forse uno degli ultimi maestri nati dalle
fila dei caddy. Sui fairway di Fioranello ha tirato
i primi colpi, si è allenato e ha partecipato
a Campionati Nazionali fino a raggiungere un livello
di gioco che gli permettesse di fare il grande passo.
Passato al professionismo nel 1998 ha frequentato la
Scuola Nazionale di Golf e ottenuto la qualifica di
Maestro Professionista nel 2004. Agli approfondimenti
professionali Caneo ha affiancato nel tempo attività
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parallele diventando, nel marzo
dello scorso anno, uno dei primi 50 professionisti
Golf Manager della Federazione Italiana Golf.
Nel 2006 ha aperto il sito caneogolf.it e fondato
“di conseguenza”, dice, la Scuola
di golf. “Da una parte la gente che mi ha
conosciuto attraverso il sito, dall’altra
i miei allievi mi hanno spinto a fondare una Scuola,
che oggi ha tre sedi”. A Fioranello e Casalpalocco
(Roma), e in Sardegna, dove Caneo dirige il Sassari
Golf Club. “A Sassari abbiamo aperto un
campo pratica e stiamo costruendo qualche buca.
È una struttura moderna, con putting green
sintetico all’interno di un ippodromo. Il
campo più vicino è Is Arenas (a
un’ora e mezza di auto da lì), ma
abbiamo 80 ragazzi iscritti al club dei giovani”.
Una grande soddisfazione, ammette, frutto di un
lavoro di semina iniziato due anni fa quando Caneo
e i suoi assistenti hanno tenuto corsi di golf
nelle palestre delle scuole elementari e medie
di Sassari e dei dintorni. “La Scuola”,
dice, “è nata con l'obiettivo di
sviluppare un’organizzazione nella quale
i giocatori più esigenti possano trovare
passione, competenza e professionalità
e allo stesso tempo reclutare nuovi golfisti attraverso
iniziative esterne ai Golf Club”. Ne fanno
parte, oltre al maestro titolare, i professionisti
Giovanni Lorioli, Rolfe Passagrilli e Gabriele
Terrinoni, tutti uniti in un progetto comune di
sviluppo del golf.
La Scuola propone lezioni individuali, con o senza
analisi video, in campo pratica o sul percorso,
e lezioni di gruppo: “Scoprire il gioco
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del golf e condividerlo
con i propri amici o familiari è senza dubbio un' esperienza
appassionante e coinvolgente”, dice Caneo. Gli allievi
possono organizzarsi in gruppo e prenotare le lezioni nei
giorni e orari preferiti. Sebbene Caneo si avvalga della video
analisi dello swing e lo ritenga uno strumento utile per studiare
i difetti e i punti di forza dello swing degli allievi, è
anche convinto che “nessuno strumento tecnologico o
didattico possa fare miracoli senza l'impegno e la dedizione
del giocatore e del suo maestro”. “Il golf va
provato e sarà lui a conquistarti”, per questo
Caneo porta prestissimo gli allievi in campo: “Gioco
io e mostro loro qual è l’obiettivo, li faccio
tirare qualche colpo, col tee, li faccio provare ad uscire
dal bunker e sul green li faccio puttare, per provare l’emozione
della palla che cade in buca. Anche se il golf richiede un
lungo periodo di apprendimento è sbagliato inchiodare
i neofiti al tappetino del campo pratica”.
Lo sviluppo del golf è ciò che Caneo ha maggiormente
a cuore. In collaborazione con il Circolo del Golf Fioranello
organizza durante l’anno una serie di corsi promozionali
destinati a chi si avvicina per la prima volta al gioco del
golf (negli ultimi due anni hanno partecipato circa 150 persone,
40 delle quali si sono iscritte al club). Non solo, ogni mese
il circolo di Fioranello apre le porte per una lezione di
prova gratuita. Queste iniziative vengono promosse attraverso
il sito e con dimostrazioni pratiche nei punti vendita della
catena Dechatlon: “Così è più facile
vincere la diffidenza della gente ad avvicinarsi a un circolo
di golf. Mi conoscono di persona, hanno un primo approccio
e quando arrivano al circolo, hanno già un contatto
a cui rivolgersi. È tutta gente davvero interessata
al golf, che magari l’ha visto in televisione o che
comunque si è informata su internet.
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Il 25% di chi prova continua a prendere lezioni e gli
altri, sono convinto, che lo faranno più avanti,
quando troveranno le condizioni giuste per loro”.
Da un punto di vista commerciale, la Scuola organizza,
oltre alle normali golf clinic, anche clinic aziendali:
“Mi sono reso conto che le aziende ricercano qualcosa
di diverso rispetto alla sponsorizzazione delle gare
di circolo, così proponiamo loro giornate o weekend,
di cui curiamo l’intera organizzazione: dalla
scelta della sede ai dettagli di viaggio, oltre ovviamente
alle giornate di golf per neofiti o per i clienti (o
dipendenti) già golfisti”.
Caneo è anche consigliere dell'Associazione dei
Professionisti di golf del Lazio e, a completamento
delle sue attività, ha fondato con un gruppo
di psicologi ‘Progetto ELP’, una fondazione
ONLUS che ha lo scopo di combattere la dipendenza dei
giovani da internet e dai videogiochi: “Lo IAD
(Internet Addiction Disorder) è un problema molto
sentito e di cui in Italia non esistono ancora dati
statistici.
La nostra organizzazione è impegnata in una prima
fase di raccolta dati, cui seguirà una seconda
fase in cui sarà istituito un servizio di consulenza
psicologica per i ragazzi e le famiglie”.
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