Montenegro: con questo nome da anni si innalza lo spirito di molti
italiani sulle vette delle suggestioni alcoliche che procura il
famoso amaro bolognese. Eppure, anche per questa via meno dotta,
che traccerebbe un estimatore del liquore, si può digredire
dall’etichetta della bottiglia (che raffigura gli stemmi
araldici di casa Savoia e dei Petrovic Njegos) fino a ripercorrere
alcune tappe della storia d’Italia. Infatti, la regina Elena,
montenegrina ed ultima regina d’Italia, fu prescelta come
sposa del Re Vittorio Emanuele III°, affinché innalzasse
la statura degli eredi al trono, altrimenti destinati a farsi
aiutare anche per sedervi sopra. Con questa ‘spiritosa’
digressione storica, si vogliono evidenziare gli stretti legami
che sono intercorsi con quella terra, tanto vicina quanto oggi
ignorata sotto il profilo commerciale, almeno rispetto alle predilette
sponde della Croazia o dell’Albania: rispettivamente un
po’ più a nord e un po’ più a sud del
Montenegro.
Anche durante i tragici eventi della ex Jugoslavia, la piccola
repubblica, abitata da una popolazione indipendente per storia
e per carattere, si è caratterizzata per l’orientamento
pacifico, ancorché poco amplificato dai media. Oggi il
Montenegro è definito l’oasi naturalistica dell’Europa,
un paese attento al turismo e allo sfruttamento eco compatibile
delle proprie risorse naturali, ricco di immensi boschi incontaminati
e punto di riferimento del turismo venatorio. Il lago di Scudari,
direttamente collegato con il mare, è meta delle rotte
migratorie degli uccelli e costituisce una delle più straordinarie
postazioni per il Bird watching. Le sue coste sull’adriatico,
sono fra le più esclusive mete vacanziere dei nuovi vip
europei.
L’attuale amministrazione montenegrina è particolarmente
impegnata nello sviluppo di tutte le iniziative idonee ad attrarre
gli investitori stranieri, per l’essenziale contributo che
ne verrebbe allo sviluppo delle potenzialità turistiche
del paese. Ed in questo quadro politico si inseriscono alcune
iniziative che coinvolgono gli amanti del Golf. Uno studio di
una major in consulenza mondiale incaricata di curare il piano
di sviluppo turistico del paese, indica, infatti, questa disciplina
sportiva come elemento chiave per la promozione del turismo internazionale.
In quest’ottica siamo andati a fare un piccolo sopralluogo
per verificare le reali e concrete possibilità di sviluppo
del golf. Ci ha accolto il Ministro per il Turismo, Nenezic il
Ministro della Previdenza e Politiche Sociali, Burzan ed il Sindaco
della Città di Podgorica, Mugosa che sono rimasti entusiasti
dell’idea di realizzare due campi da golf nella loro nazione.
L’entusiasmo ha contagiato anche noi.
In Montenegro i prodotti made in italy sono considerati un prestigioso
segno di distinzione. I montenegrini sono disposti a sacrificare
una buona fetta del loro stipendio mensile (circa mezzo milione
di lire), per acquistare capi d’abbigliamento e calzature
italiane, venduti a cifre esorbitanti. È facile immaginare
il successo che otterrebbe un club di golf italiano.
A soli 40 minuti di volo da Roma, grazie al clima mite anche in
inverno, sarà possibile giocare a golf, immersi in paesaggi
naturali incorrotti, sotto lo sguardo severo delle aquile che
solcano ancora copiose i cieli montenegrini e ridono dei nostri
errori sul campo.
Un percorso sorgerà nei pressi del lago di Scudari,
vicino alla città di Podgorica, principale sede politica
ed amministrativa, a soli 20 minuti di auto dal secondo club,
sulla costa, che intercetterà sia il turismo marino che
quello ambientale e che svilupperà il profilo socialmente
aggregante del golf. Il turismo delle stupende coste, dei porti
turistici, dei casinò, troverà nel golf un nuovo
bacino di utenza, un elemento di funzionalità reciproca.
Il Montenegro che ospita i giochi mondiali per la pace, ha convinto
altri imprenditori italiani ad investire nell’ ammodernamento
e nella costruzione d’impianti e strutture recettive.
Le aperture della politica economica montenegrina agli investitori
stranieri, con l’offerta di terreni demaniali per la costruzione
dei campi e la rapidità nelle concessioni delle autorizzazioni,
ci spingono a divulgare le linee generali di queste iniziative.
Riteniamo, infatti, che possa essere un’occasione per esportare
il golf made in italy, potrebbe essere una buona occasione di
investimento, potrebbe essere la chance per contribuire alla costruzione
di un piccolo paradiso terrestre dedicato al nostro sport preferito.
Per maggiori informazioni telefonare a
Asset mgmt s.r.l. 06 5205721 o scrivere a Asset mgmt Via L.
Umile 36 00144 Roma