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Sezione
La mente - E'
vero che il nostro cervello non riconosce la negazione? Se io
dico: non andare a destra, oppure non forzare, ripetutamente
si tenderà a fare proprio l'opposto, ovvero, forzare
e andare a destra?
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Tiger Woods
dice:
" la mia mente è la più grande arma che ho
a disposizione".
Sappiamo bene che in ogni attività è importantissima
la mente, quell' insieme di sicurezza, fiducia, aspettative, conoscenze
ed abilità che magistralmente entra in funzione nell'atto
sportivo.
Jack Niklaus sostiene che il 90% del golf sia mente. Partendo
da queste informazioni negli Stati Uniti da svariati anni si presta
molto tempo e cura al training mentale.
Un'attenzione alle funzioni della mente fa migliorare i risultati
e di conseguenza le singole performances soggettive migliorano
sempre di più.
Parlare di cervello cognitivo cosciente è un pò
rischioso, ma tutti sappiamo che se c'è un ostacolo in
campo per più dell'80% dei casi si tenderà proprio
a tirare in quella direzione.
Direi che la paura "inconscia" (cioè non gestita
dalla coscienza) ci fa fare quello che non vorremmo fare. L'unico
consiglio è concentrarsi sul setting del tiro (posizione,
grip, respiro) e non pensare al prima, al dopo o al "non
devo andare".E' più valido stare sul movimento ben
eseguito.
Dobbiamo chiarire una volta per tutte che la mente non è
opposta al corpo. In effetti corpo e mente sono un' unità
inseparabile quindi sarebbe utile capire bene come funzionano
i due emisferi del cervello: la parte sinistra è quella
deputata alle facoltà verbali, il ragionamento logico o
l'espressione del giudizio; la parte destra è preposta
alla capacità di sintesi, la creatività, l'intuizione.
Da un buon equilibrio si ottimizzano i risultati e nel golf più
che mai bisogna lavorare affinchè si possa giungere ad
una giusta performance. Tendendo ad una buona armonizzazione dei
due emisferi e delle rispettive funzioni si creerà l'armonia
del colpo. Oggi sappiamo che è molto importante un'accurata
preparazione psico-fisica per non cadere in situazioni d' impaccio,
vergogna, rabbia etc.
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Risposta
a cura della Dottoressa Anna Maci - psicoterapeuta – sessuologo
Rappresentante italiana 1997-2001 W.A.S ( World Association for
Sexology) |
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