L'APPROCCIO E LA REGOLA DEL 12

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Non è discutibile che il modo più efficace per migliorare il proprio gioco corto attorno ai green sia quello di lavorare faccia a faccia con il proprio maestro direttamente sul campo, "forgiando" insieme il proprio metodo, basato sulle caratteristiche individuali e poi praticando per renderlo ripetitivo. Ma questo mio articolo può contribuire in modo importante a creare delle solide basi sulle quali strutturare lezioni ed allenamenti, ed è per questo motivo che vi invito a leggerlo con molta attenzione e a guardare il video di supporto che trovate in questa pagina.

Quando ci troviamo ad effettuare un approccio alla bandiera, la prima valutazione che faremo sarà "quale bastone utilizzare". Di solito la scelta ricade sul Sand iron (56°) o sul Pitch (48° circa), più raramente sui ferri con meno loft come il 9 o l'8. 

I giocatori più forti hanno tanta esperienza e migliaia di colpi eseguiti, questo permette loro di scegliere il bastone più giusto semplicemente dando una veloce occhiata alla situazione: lie della palla, distanza totale, distanza del salto e distanza del rotolo. Insomma, loro sono come i bravi cuochi che, solo dando un' occhiata al colore dell'acqua che cuoce la pasta, capiscono se questa sia già cotta e pronta da scolare. Di certo loro non hanno bisogno di contare i minuti di cottura indicati nella confezione. Probabilmente tu non sei uno di quei giocatori esperti con migliaia di ore di allenamento alle spalle, ma, anche se fosse, continua a leggere l'articolo perché probabilmente potrai imparare anche tu qualcosa di nuovo. 

E dunque, qual'è il bastone "giusto" da utilizzare?

Per capirlo dobbiamo partire da questi semplici presupposti:

  1. Meno swing eseguiamo e meno probabilità abbiamo di sbagliare
  2. Meno dobbiamo sollevare in aria la pallina è più facile sarà il colpo da eseguire
  3. Prima faremo atterrare la pallina sul green e più probabilità avremo di dosare la forza nel modo corretto.

Nella situazione di esempio rappresentata qui in basso, e soddisfando i tre presupposti citati prima, il punto ideale dove far atterrare la pallina è certamente un paio di passi dentro il green. Pensare di farla atterrare più avanti ci metterebbe nella condizione di dover fare uno swing più ampio  e sarebbe inutile, oltre al fatto che verremo meno ai tre presupposti di prima.

Perché scegliamo di far atterrare la pallina un paio di passi dentro il green e non proprio all'inizio? Per garantirci un minor margine di errore: sia se sbaglieremo dando eccessiva forza alla pallina, sia se daremo un pò meno forza, in entrambi i casi la pallina atterrerà nella superficie liscia e ben rasata del green. Un pò come fanno i piloti degli aeroplani in fase di atterraggio: cercano di atterrare il prima possibile ad inizio pista, ma lasciandosi un margine di sicurezza in caso di errore imprevisto.

regola del 12 esempio

A questo punto abbiamo chiaro in mente cosa deve fare la nostra pallina: battere un paio di passi dentro il green e poi rotolare fino a terminare in buca. Ma, qual'è il ferro che mi garantirà che facendo atterrare la pallina ad inizio green questa rotolerà fino ad arrivare alla buca? Come detto prima, un giocatore esperto riuscirà a valutare il ferro giusto senza troppa difficoltà, grazie alla sua esperienza. Ma chi non ha la stessa quantità di esperienza alle spalle, dovrà necessariamente avere un supporto, un aiuto, un metodo di riferimento. Io vi spiego il mio.

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  • Calcolate il salto (carry): Partite dalla pallina e contate i passi (normali, non lunghi) fino ad arrivare al punto dove intendete far battere la pallina (perciò inizio green). Per esempio, fingiamo di aver contato 4 passi
  • Calcolate il rotolo (roll): Adesso, dalla posizione dove la palla dovrà atterrare, contate i passi che rimangono fino ad arrivare alla buca. Per esempio 16 passi.
  • Calcolate quante volte il carry ci sta nel roll, nel nostro esempio, essendo il roll lungo 16 passi (che equivale a 4 "blocchi" da 4 passi) il rotolo equivale a 4 volte il salto. 

esempio calcolo carry

Bene, a questo punto arriva la parte interessante. Grazie a questo semplice calcolo avrete quanto necessario per sapere con esattezza quale sia il bastone giusto. Continuiamo a leggere per scoprirlo.

A questo punto non resta che sottrarre il numero 4 (il numero dei blocchi) al numero "magico" 12.  12 - 4 = 8. Dovremo utilizzare il ferro 8! Semplice, vero?

Per capire come mai sia il numero 12 quello che utilizziamo per la sottrazione  occorre fare attenzione a quanto segue:

  • Ferro 6 = 6
  • Ferro 7 = 7
  • Ferro 8 = 8
  • Ferro 9 = 9
  • Pitching Wedge (48°) = 10
  • Gap Wedge (52°) = 10 e 1/2
  • Sand Wedge  (56°) = 11
  • Lob Wedge (60°) = 11 1/2

In sostanza, il 12 è il nostro dodicesimo bastone.

Il 12 è un numero che è rappresenta il punto di partenza da cui scalare per ottenere il bastone da utilizzare. Chi nella sacca avrà anche il Gap (52°) e il lob (60°) sarà avvantaggiato perché potrà ottenere maggiore precisione nell'utilizzo di questo calcolo.

Per fare un esempio concreto, se dalla pallina al punto dove deve atterrare conto 4 passi, e poi da quel punto fino alla buca conto 6 passi e mezzo (quindi 1 blocco da 4 passi + 1/2 blocco = 1 blocco e 1/2) allora dovrò calcolare 12-1,5 = 10 e mezzo. Che ferro è il 10 e mezzo? Il Gap (52°). Chi nella sacca non avrà il 52° dovrà quindi scegliere se arrotondare al pitch (10) oppure al sand (11).

Calibrazione in base alla velocità dei green

Tra le variabili che possiamo incontrare quando eseguiamo un approccio, la scorrevolezza del green è una delle principali. La scorrevolezza di un green si misura in Stimpmeter, e questa varia da 6 (estremamente lento) fino a 13-14 (estremamente veloce). Tipicamente un green preparato per le gare amatoriali di circolo la domenica ha una velocità di stimpmeter di circa 8 o 9, mentre i giocatori professionisti che vediamo gareggiare in televisione si confrontano con green di velocità variabile tra 10 e 12 circa. Questo significa che la loro pallina, una volta atterrata sul green, rotola decisamente di più rispetto a quella giocata su un green "normale". 

Per ottenere un risultato corretto nel nostro calcolo, occorre quindi tenere in considerazione la scorrevolezza del green (stimp) per la scelta del numero di partenza da cui sottrarre i blocchi. La maggior parte di voi che mi leggete e che giocate su green preparati per le gare amatoriali (stimp indicativo 8) potrete utilizzare il 12 come numero di partenza.

  • Stimp 6-7: Numero di partenza 11
  • Stimp 8-9: Numero di partenza 12
  • Stimp 10-11 Numero di partenza 13

Per prendere familiarità con questo sistema, riprendiamo l'esempio di prima, dove avevamo 4 passi per il salto e 16 per il rotolo, e in definitiva il numero che ci interessa è il 4. Se mi trovo a giocare su green particolarmente lenti, magari anche dopo una abbondante pioggia, lo stimp sarà circa 6 o 7. In questo caso io dovrò fare 11-4 = 7, perciò utilizzerò il ferro 7 (senza alcuna pendenza salita / discesa).

Se invece mi dovessi trovare a giocare su un campo preparato per una gara nazionale o un campionato italiano e stimo che lo stimpmeter sia di 10, allora il calcolo che farò sarà questo: 13-4 = 9, perciò utilizzerò il ferro 9 (se il terreno è pianeggiante).

Per conoscere lo stimpmeter di un green potreste chiedere alla segreteria del vostro Circolo oppure al Green Keeper. Spesso nelle gare più importanti, lo stimpmeter viene scritto nella bacheca o allo starter.

Adeguamento in caso di pendenza in salita / discesa

La pendenza è un'altra variabile importante che troviamo quando dobbiamo eseguire un approccio. Per ottenere un calcolo molto preciso, è importante valutare la percentuale di pendenza e quindi comportarsi in questo modo:

  • Pendenza fino al 3% considerare 1/2 bastone in più (se salita) o in meno (se discesa)
  • Pendenza dal 4 al 6% considerare 1 bastone in più (se salita) o in meno (se discesa)

Cosa fanno i campioni?

Che tu ci creda o no, anche i campioni che vedi in tv, quando approcciano, lo fanno facendo le medesime valutazioni che abbiamo visto in questo articolo. La balistica e le leggi fisiche che regolano il colpo sono le stesse per tutti (anche per loro), ma semplicemente la loro esperienza gli consente di interpretare il colpo nel modo corretto senza dover fare questi calcoli. Anche loro quando devono fare un approccio "a correre" valutano il punto dove dovrà atterrare la palla e lo spazio necessario per farla rotolare. Loro utilizzano raramente i ferri molto chiusi per approcciare, prediligendo il sand, ma questo è dovuto esclusivamente al fatto che i green sui quali loro giocano sono estremamente veloci e la loro pallina rotola molto di più. 

Conclusioni

Come avrai potuto comprendere leggendo questo mio articolo, maggiore è la precisione nell'eseguire tutti i calcoli e le valutazioni e maggiore sarà l'accuratezza del metodo e della scelta del bastone. Ho fatto il possibile per spiegare in modo preciso e dettagliato questo metodo, tuttavia solo con una lezione pratica "one to one" è possibile approfondire tutti i molteplici aspetti che riguardano questo sistema e, soprattutto,  calibrarlo individualmente in base alla scorrevolezza dei green e alla propria tecnica di esecuzione. Il mio obiettivo principalmente, è quello di offrire dei riferimenti, seppur indicativi, per migliorare la propria tecnica di approccio.

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