COME MIGLIORARE GLI SCORE ANALIZZANDO LE STATISTICHE

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Sbagliando si impara, e questa affermazione è quantomai risolutiva quando si tratta di prestazioni sportive. Ogni giro di gara, buono o cattivo che sia, ci permette di raccogliere informazioni preziose per migliorare, a patto che si analizzino nel modo corretto.

La quasi totalità dei giocatori professionisti, da qualche anno, utilizza un sistema di analisi dei dati statistici di ogni giro per comprendere quale settore dl gioco sia più debole e occorra essere perfezionato. 

L' analisi della prestazione sul green

Tipicamente, quando ripensiamo a un giro di gara, ci interessa conoscere il numero di volte che abbiamo utilizzato il putt sul green, quanti green in regulation abbiamo raggiunto, quante volte abbiamo raggiunto il fairway con il primo colpo e, naturalmente, lo score che abbiamo riportato.

Tuttavia ci sono delle circostanze in cui questi dati potrebbero restituire un quadro generale non veritiero. Qualche esempio ci aiuterà a comprendere meglio.

Se negli ultimi due risultati di gara avete eseguito 32 putt su entrambi i giri, in una prima analisi verrebbe da considerare che la prestazione sul green sia stata la medesima. Ma se nel primo giro aveste raggiunto 13 volte i green con i colpi regolamentari, e nel secondo giro solo 6, il valore reale potrebbe cambiare significativamente. Statisticamente, infatti, è più facile eseguire meno putt se si prendono pochi green in regulation, poiché approcciando per raggiungere il green è più probabile che si posizioni la palla più vicino alla buca rispetto a quando si prende il green in regulation (solitamente tirando da più lontano).

In questo caso, quindi, un giocatore che esegue 32 putt prendendo 13 green in regulation avrà puttato meglio rispetto allo stesso numero di putt prendendo solo 6 green. 

Naturalmente questa considerazione non può valere sempre, ma sottolinea quanto sia importante tenere conto anche dei green in regulation quando si analizza la performance sul putt.

E' il motivo per cui, i sistemi di analisi più elaborati, tengono in considerazione anche la distanza dalla buca del primo putt eseguito sul green. 

In più di una occasione, analizzando i dati statistici di alcuni allievi esperti ho potuto rilevare che il numero di putt superiore al solito non era direttamente imputabile a uno scarso rendimento col putt, ma ad approcci eseguiti male e che lasciavano, di conseguenza, dei putt più lunghi del solito e difficili da imbucare nelle buche dove si era mancato il green. 

Se eseguo un facile chip da bordo green e termino tre metri oltre la buca (lasciandomi un difficile putt di tre metri in discesa) invece di fermare la palla 70 cm prima della buca dovrò preoccuparmi maggiormente di migliorare quel tipo di approccio, per evitare di “stressare” oltremodo il putt.

Analizzare la performance con il tee shot 

La performance del Driver viene spesso valutata contando il numero di tee shot che sono terminati in fairway. Tuttavia ritengo che questo dato sia realmente poco sufficiente e raramente rifletta il reale rendimento del tee shot.

Prendere il fairway non sempre ci mette nella migliore condizione per raggiungere il green con il colpo successivo. Un esempio?

In questo esempio il giocatore A ha raggiunto l'obiettivo di prendere il fairway, ma con un driver colpito male e che risulta molto corto e, inoltre, con un pessimo angolo per raggiungere il green con il colpo successivo (per via dell'albero che parzialmente copre la visuale). Il giocatore B, invece, ha eseguito un driver molto lungo, appena storto e terminato nel primo taglio di rough, ma avrà in mano un ferro molto corto e un ottimo angolo per raggiungere il green.

driver performance statistiche

Giocare un ferro 6 dal fairway è meglio che giocare un ferro 9 da un modesto rough? Non sempre.

Deve essere considerato il tipo di percorso (stretto/largo, lungo/corto), se i green sono duri e veloci o se la palla è facilmente arrestabile in green anche con i ferri più lunghi. Tuttavia, è sbagliato pensare che...

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Tuttavia, è sbagliato pensare che... giocare un bastone lungo dal fairway sia sempre e in ogni circostanza più facile che giocare un bastone più corto dal rough o bunker. 

Le statistiche hanno dimostrato che c'è una correlazione tra livello di gioco e potenza del drive: più il giocatore è abile e ha un handicap basso e più è potente. E questo non significa necessariamente che mantenga la medesima precisione.

Un altro aspetto che occorre considerare è che il numero di fairway presi non ci permette di comprendere quanto male siano stati eseguiti i tee shot che non sono terminati in fairway. 

Durante un Open Championship un giocatore ha preso lo stesso numero di piste nel giro 3 e nel giro 4 (9 su 14) Tuttavia, nel quarto giro, ha spedito due palle di fila fuori limite col tee shot alla buca 8, inevitabile il quadruplo bogey che ha pesantemente gravato sul risultato finale. 

Per questa ragione, una possibile soluzione potrebbe essere quella di assegnare ad ogni Tee shot un “voto”, per esempio:

  • 3 punti per un driver ottimale che raggiunge la propria distanza massima e si posiziona in modo ideale per effettuare il colpo successivo
  • 2 punti se il Drive termina in buona posizione
  • 1 punto se termina in una cattiva posizione (in rough alto, bunker ecc)
  • 0 se termina in ostacolo di acqua o in posizione che costringe ad un lay up laterale
  • ed infine -1 se termina fuori limite
valutazione prestazione tee shot

Si tratta di una possibile soluzione, personalizzabile per assecondare il proprio livello e le proprie esigenze, ma che ha lo scopo di valutare la qualità dei tee shot in modo più efficace. 

Occorre tenere in considerazione che, per una analisi precisa, ogni colpo deve essere valutato in funzione del colpo successivo, e questo significa che un tee shot che termina fuori limite penalizza il giocatore di più di un solo colpo rispetto ad un tee shot storto in bosco (o in posizione ingiocabile). Questo perché dopo un fuori limite saremo costretti a giocare il terzo colpo nuovamente dal battitore, mentre nel secondo caso giocheremo il terzo colpo da una posizione sicuramente più avanzata e facile. 

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