VECCHI FERRI VS FERRI NUOVI
Le principali differenze tra ferri vecchi e ferri nuovi
Entrare in un negozio di golf, per un golfista, è un pò come per un bimbo entrare in un negozio di giocattoli. Ci si precipita immediatamente nel reparto dei bastoni da golf, le ultime novità sull'attrezzatura tecnica, circondati da pannelli pubblicitari che sono a dir poco invitanti. Più o meno recitano quasi sempre qualcosa del tipo "regala 10 metri ai tuoi colpi" , "il ferro più potente mai realizzato" oppure " più distanza e precisione ai tuoi colpi " o altre promesse di simile tenore.
Insomma, le aziende promettono che i loro nuovi ferri mandino la palla più lontano di prima. Qualcuno sostiene che i ferri di oggi tirino più lontano di oltre 15 metri rispetto a quelli di solo vent'anni fa.
Viene da chiedersi: cosa c'è di vero? Realmente i nuovi set di ferri mandano la palla più lontano?
La risposta è si, i nuovi ferri mandano la palla più lontano dei vecchi ferri di qualche anno fa. Certamente le nuove ricerche sui materiali e le palline più performanti hanno contribuito in modo importante all'aumento della potenza, ma non è solo questo, anzi, forse questo proprio non è l'aspetto determinante.
La maggior parte delle aziende cataloga i propri set di ferri in due tipologie: i "players irons" che sono ferri destinati a professionisti e giocatori esperti, e i ferri definiti "game improvement", che sono bastoni più facili e destinati maggiormente ai giocatori meno esperti. Questa ultima tipologia di ferri, negli anni ha subito una forte riduzione del loft rispetto al passato.
Senza entrare troppo nello specifico tecnico, ma solo per semplificazione, si può affermare che ciò che determina la distanza di un colpo sia:
- la lunghezza della canna
- il loft della faccia
- la velocità del giocatore.
Per intenderci: un ferro 6 manda la palla più lontana di un ferro 8 poiché quest'ultimo ha una canna più corta e un loft maggiore rispetto al primo. Sic et simpliciter.
Il "trucco" del loft
Le aziende, negli anni, hanno regalato distanza ai golfisti semplicemente sfruttando questo aspetto a loro vantaggio, naturalmente senza dirlo. Hanno allungato gli shaft e ridotto i loft. Il risultato è che un ferro 7 di oggi ha un loft di circa 30 gradi, lo stesso di un ferro 5 degli anni 70. Sempre in quegli anni il Pitching Wedge aveva un loft medio di 52 gradi, negli anni 80 si è ridotto a 50 gradi, negli anni 90 ne aveva 47, oggi ne ha 45, a volte anche meno. Progressivamente anche gli shaft si sono allungati.
Il ferro 7 di oggi ha il loft di un fero 5 di 20 anni fa
Prendiamo degli esempi correnti. Il ferro 7 dei Callaway Epic Max ha un loft di 30 gradi (come si legge nelle specifiche sul sito), esattamente il loft che aveva il ferro 5 dei Mizuno Tp 9 solo una ventina di anni fa. Ci mancherebbe che non mandasse la palla più lontano.
Anche il Pitching Wedge dei Callaway Epic Max ha subito una dieta, e ora è arrivato a 42 gradi di loft, in pratica è un ferro 8 che veniva usato anni fa.
Logiche di mercato impongono alle aziende di creare bastoni più potenti, e non sembra che ad oggi abbiano trovato una soluzione migliore ( e più semplice) a quella di ridurre il loft. Chi prova un nuovo ferro durante un demo day oppure nella postazione di un pro shop, rimarrà sorpreso nel vedere la sua palla andare più lontano rispetto a prima, e sarà quindi più invogliato all'acquisto. Ma in realtà non vi è nulla di particolarmente miracoloso nel nuovo ferro 7 che state provando, semplicemente è il ferro 6 del vostro vecchio set, o persino il 5 se è molti anni che non cambiate il vostro set.
Nell'immagine qui sotto è riportata la comparazione di un set di ferri di qualche anno fa, il Callaway Big Bertha 2015, con un ferro di quasi 20 anni fa, che andava molto di moda tra i buoni giocatori, il Tour Proven 9 della Mizuno.

Qual è la sostanziale differenza tra i due ferri? Il loft, appunto.
La scomparsa dei ferri lunghi e la nascita degli ibridi
Il ferro 1 e il ferro 2 erano bastoni utilizzati dai giocatori professionisti o da qualche amateur esibizionista. Il loro loft era troppo ridotto per essere giocato dai giocatori comuni. Il ferro 3 invece, quello era presente in tutti i set di ferri, non era certamente un bastone semplice da tirare, ma non bisognava essere necessariamente dei maestri per saperlo usare. Il suo loft negli anni 70 era di circa 24 gradi, e gli ibridi non esistevano. Ma man mano che le aziende riducevano il loft e aumentavano la lunghezza degli shaft, i ferri con numero piccolo diventano troppo chiusi e difficili da tirare. In sostanza il ferro 5 di oggi è un ferro 3 di 30 anni fa. Per questo motivo le aziende hanno iniziato a vendere i set di ferri nella configurazione dal 4 al Pw (eliminando il 3 che ormai corrisponde per loft e lunghezza ad un ferro 1) fino ad arrivare alla configurazione attuale, cioè dal 5 al PW per gli uomini e dal 6 al Pw per le donne.
E gli ibridi?
L'avvento degli ibridi risale a una decina di anni fa. Le aziende li hanno introdotti con la progressiva scomparsa dei ferri lunghi a favore di bastoni ibridi, più facili da giocare, e l'inserimento di nuovi wedge (specialmente da 52 gradi) per colmare il gap che si era creato tra il sand wedge di 56 gradi e il pitching wedge che da 52 gradi è passato agli attuali 44/42 gradi.
Sostanzialmente, gli ibridi sono nati dall'esigenza di sostituire i ferri più lunghi e chiusi (ferri 2/3/4) divenuti troppo difficili da giocare anche per i buoni giocatori.
Fino a una decina di anni fa i giocatori di torneo professionisti "snobbavano" gli ibridi, inizialmente destinati agli amateur, ma progressivamente hanno iniziato anche loro ad inserirli nelle loro sacche, e oggi tutti ne utilizzano almeno uno.
In definitiva, la prossima volta che il vostro compagno di gioco si vanterà di avervi dato i metri con l'ultimo set acquistato, adesso sapete perché...
A parità di loft, è migliore un ferro nuovo o uno vecchio?
Anche a questa domanda posso rispondere con precisione: i nuovi ferri sono migliori rispetto ai vecchi, anche a parità di loft.
I motivi sono diversi. Nei nuovi ferri si utilizzano materiali migliori che permettono agli ingegneri di ottimizzare la distribuzione dei pesi. Grazie a questa evoluzione, un colpo impattato fuori dal centro della faccia con i ferri nuovi andrà più lontano e più dritto rispetto a un ferro di vecchia generazione, di oltre 15 o 20 anni prima.
Inoltre, oggi esistono shaft più leggeri (a parità di flessibilità) rispetto al passato, e questo permette di creare bastoni complessivamente più leggeri, a vantaggio della velocità di impatto.
Meglio scegliere un ferro "deloftato" o uno standard?
Come abbiamo detto inizialmente, la maggior parte dei ferri "game improvement", cioè dei bastoni destinati ai giocatori meno esperti e abili, oggi presentano un loft più ridotto rispetto al passato. Tuttavia, esistono aziende che danno la possibilità al giocatore di scegliere il loft desiderato. Una di queste è Ping, una delle aziende più rigorose e affidabili sul mercato, che per ogni tipologia di bastone permette al golfista di scegliere un loft standard, un power spec loft (con un loft molto ridotto) oppure un retro spec (un loft più simile a quello che si utilizzava anni fa).
La tabella di esempio qui in basso, mostra le specifiche dei Ping G425, un ferro "game improvement" tra i migliori in circolazione per chi desidera un bastone con grande tolleranza all'errore ma un look che si avvicina a quello dei ferri più da "esperto". Il ferro 7 nella versione Standard prevede un loft di 30 gradi, in linea con la maggior parte dei ferri di questa tipologia e target di golfisti. La versione "potenziata", ha invece un loft di soli 28,5 gradi, mentre la versione con loft "anni 80" ha 32,3 gradi. In definitiva, tra la versione con meno loft e quella con più loft ci sono ben 4 gradi, in pratica un ferro di differenza.

Sostanzialmente, che si scelga un set di ferri con loft "potente" o con loft "debole" non cambia molto, sarà sempre necessario aggiustare l'eventuale gap che si andrà a creare con il resto dei bastoni. Se scelgo la versione "power loft" devo tenere conto che il Pw sarà di 42,5 gradi, perciò dovrò necessariamente inserire un wedge intermedio tra il Pw e il Sand wedge (che di solito ha 56 gradi). Viceversa, se sceglierò il set di ferri con i loft "deboli", probabilmente dovrò prevedere di acquistare anche il ferro 4, oppure integrare con un altro ibrido per coprire il gap che mi rimarrà tra il ferro 5 e i legni da fairway.
Posso confermare. Sono passato da mizuno mp 60 forged, troppo difficilotti, ai taylormade m4. Corrispondono come loft ad un ferro in più e vanno impugnati con grip più corti. Ma caspita, quando li prendi come si deve puoi tranquillamente fare a meno dei legni. Una goduria ed un tonico per la propria autostima.
Buongiorno. Sono un neofita quasi settantenne però frequento o lezioni o campo pratica due o tre volte a settimana. Prima di partire, avendo letto quello che è descritto sui siti, ho scelto un kit Mac Gregor DCT2000 con shaft grafite (tranne putter). Driver 10.5, legno 3, ibridi 21 e 24, ferri da 5 a S, putter mallet. Direi che mi trovo bene, devo capire meglio il ferro 5, i legni, gli ibridi. Non riesco a trovare documentazione sugli angoli dei ferri. Che ne dite?
Ciao Alle, potrebbe avere senso cambiarli nel caso le facce siano molto usate, quindi con i grooves un po' consumati, oppure con le canne in acciaio che presentano dei puntini di ruggine in superficie. Oppure ancora se i grip sono consumati e vanno sostituiti. In questi casi sicuramente può valere la pena cambiarli e fare un upgrade con un set nuovo più recente. Nello specifico, un set di ferri nuovo ti darà maggiore distanza e precisione esclusivamente se è "fittato" perfettamente per le tue caratteristiche, come peso, flessibilità, lunghezza e bilanciamento. Altrimenti no!
Ho un set di x-22 con cui mi trovo bene. Ha senso cambiare il set con uno più recente? Si acquista in distanza? Grazie,
Scherzi è uno spettacolo, dovresti vedere come si impettiscono tipo tacchini, un vero spasso. La cosa divertente è che sono soddisfatti dalla distanza e basta, la maggior parte delle volte la palla finisce nel rough manco nel fairway.
si sono d'accordo con te. Cambiare bastoni è un piacere che ci regala motivazione ed entusiasmo, è giusto farlo e lo faccio anche io perchè mi piace e è la mia passione. Ma come dici tu l'importante è sapere che, a parte la maggiore tolleranza, nessun ferro ti farà mai guadagnare 30 metri da solo, come dicono gli spot. P.S. 110 metri col sand? Prossima volta digli che alla play io ne faccio anche di più :-))
Sicuramente il marketing aziendale sa il fatto suo e alla fine per l'amatore è un divertimento cambiare e provare. L'unico rimedio per non farsi abbindolare è essere preparati cioè aver ben letto e compreso la sezione "Tecnica" di questo sito e di conseguenza scegliere cum grano salis come spendere i propri denari. Quella della distanza è una fissa comune per i golfisti. Spesso mi capita di vedere giocare il sand su distanze di oltre 100-110 metri con uno swing da circo, quando con un ferro otto si può ottenere senza fatica la stessa distanza ma con molta più precisione e meno rischio.
Ciao Enrico, si è proprio così. È vero che la riduzione di loft e l' aumento della lunghezza dello shaft ha permesso di tirare più lungo, ma è altrettanto vero come dici tu che i ferri moderni limitano il gear effect in caso di colpi fuori centro. In sostanza quando sbagli, l' errore è meno accentuato. Per non parlare delle palline....
Credo, però, che la maggior tolleranza dei nuovi ferri ci permetta di giocare oggi un ferro 4 di 20 gradi più facilmente che un ferro 2 di 20 anni fa.
Articolo come sempre interessante. Grande Guido !