COM'È FATTA UNA PALLINA DA GOLF

Rivestimento in Uretano, dimples e multistrato: scopriamo come è fatta una pallina da golf

Caratteristiche tecniche delle palline

Le numerose tipologie di palline si possono senz’altro raggruppare in 4 principali categorie:

Pallina avvolta con nucleo liquido:

Ottima Sensazione - alto spin – scarsa distanza
E’ la pallina preferita dai professionisti e dilettanti esperti, poiché permette una eccezionale manovrabilità della pallina e un elevato spin. Queste caratteristiche vanno però a discapito della distanza del colpo, e per questo motivo risulta una pallina da sconsigliare a chi ha una bassa velocità di impatto. Sono costruite con tre o quattro pezzi: rivestimento morbido, elastici di gomma e nucleo liquido.

Pallina avvolta con nucleo duro:

Buona sensazione – buono spin – buona distanza

Questa pallina è costruita in tre pezzi: rivestimento morbido, elastici di gomma e nucleo solido. Questa pallina è pensata per garantire una buona manovrabilità senza sacrificare eccessivamente la distanza del colpo.

Pallina multistrato:

E’ una pallina a tre o quattro pezzi caratterizzata da un rivestimento morbido, uno strato duro e un nucleo morbido. Questa pallina si posiziona a metà strada tra le palline a due pezzi e quelle a tre con nucleo liquido. E' quindi una valida alternativa per i giocatori che cercano una pallina dal tocco morbido, con un buon spin nei colpi intorno al green, ma senza sacrificare troppo la distanza nel driver.

Pallina a due pezzi: distanza e durata

Questa è la pallina più adatta a giocatore di scarso livello tecnico, poiché riduce gli effetti laterali come hook e slice. Ovviamente ridotto sarà anche l’effetto back spin ma ne beneficerà la distanza della pallina e la sua durata. E’ costruita con due pezzi: rivestimento duro e nucleo.

metà pallina A conti fatti, si può quindi affermare che un giocatore con hcp superiore a 15 debba evitare l'utilizzo di una pallina a tre pezzi con nucleo liquido, sia che abbia copertura esterna in uretano che in balata. Questo tipo di pallina, infatti, è più adatta a giocatori che colpiscono la pallina in modo solido e preciso con grande ripetitività, come i professionisti e i giocatori di hcp molto basso. Ai giocatori con hcp compreso tra 15 e 20 consigliamo palline multistrato o avvolte con nucleo duro.

Il tocco e lo spin nei ferri corti è molto simile a quello delle palline morbide, ma garantiscono una maggiore distanza nei colpi lunghi.
Ai giocatori di terza categoria e ai principianti consigliamo l'utilizzo di palline a due pezzi con rivestimento in surlyne, che garantisce la massima distanza e una grande riduzione degli effetti laterali come l'hook e lo slice. Il rivestimento duro, infine, garantisce una maggiore durata della pallina...sempre che non finisca in qualche laghetto o fuori limite prima del tempo!

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Perchè la pallina ha le fossette?

Con l'avvento delle palline in Guttaperca, si abbandonò la tradizionale pallina realizzata con piume d'oca pressate in un sacco di cuoio. Era una operazione molto laboriosa: la Guttaperca non fece rimpiangere le vecchie costose palline. I golfisti scozzesi scoprirono che più le palline di Guttaperca si invecchiavano e la loro superficie si scalfiva e maggiori erano le distanze che raggiungevano i loro colpi. In pratica, avevano scoperto l'importanza dei dimples (fossette) nella palla da golf.

Maggiore è il numero di fossette in una palla, e più in alto questa tenderà a volare. Ma ciò va a discapito della distanza (più una palla vola alta e minore distanza farà). Dunque esiste un numero ottimale di dimples nelle palline da golf, che varia a seconda delle caratteristiche che si vogliono prediligire. Questo numero è quasi sempre compreso tra 300 e 500 fossette per ogni palla.

In definitiva, le fossette sulla palla da golf servono a mandarla più lontano. La spiegazione ci arriva dalla fisica ed in particolar modo dal fenomeno chiamato "Effetto Magnus" e dal Teorema di Bernoulli.

Effetto Magnus:

Un corpo in rotazione in un fluido trascina con sé lo strato di fluido immediatamente a contatto con esso, e quest’ultimo, a sua volta, trascina con sé lo strato attiguo: attorno al corpo rotante si formano così strati di fluido rotanti su circonferenze concentriche.

Se il moto è puramente rettilineo (senza rotazione) le linee di corrente saranno ugualmente spaziate tra loro intorno al corpo.

Una pallina liscia lanciata a forte velocità subirà il forte rallentamento determinato dall'urto contro l'aria. Frontalmente si crea alta pressione, mentre posteriormente si crea una sorta di vuoto d'aria o risucchio, perché il flusso d’aria formatosi attorno alla pallina si frantuma in moti vorticosi anziché ricomporsi. Questo provoca la nascita di una scia di elevato spessore che ne rallenta il moto.

Nel caso di una pallina con le fossette, la velocità dei vortici viene di parecchio diminuita e ciò produce minore turbolenza, minori differenze di pressione, e dunque questo permette di ridurre la scia della pallina e quindi di poterla lanciare più lontano.

Se colpissimo una pallina da golf perfettamente liscia, non saremo in grado di trasmetterle l'effetto rotatorio che invece possiamo imprimere a una palla sagomata con i dimples.

Il fatto che la palla in movimento abbia un moto rotatorio (backspin) determina l'aumento di velocità del fluido superiormente al corpo, proprio per il trascinamento del fluido attorno al corpo stesso. Quindi nella parte bassa si generera’ alta velocita’ e nella parte alta bassa velocita’.

Le Palline usate o pescate dai laghi vanno come le nuove?

palline da golf usateParallelamente al mercato delle palline nuove, si è notevolmente diffusa la vendita di palline usate, quelle per intenderci recuperate dai laghetti. Il prezzo delle palline usate è notevolmente inferiore a quello delle palle nuove, così molti giocatori sono indiscutibilmente tentati dal loro acquisto.

Ma le palline usate "lake balls" viaggiano alla stessa stregua di quelle nuove?

La risposta è no. In realtà dai test che sono stati effettuati lasciando delle pallline nuove in acqua per periodi di tempo differenti si è potuto scoprire che maggiore è il tempo di permanenza nell'acqua è peggiore è il suo rendimento di gioco. Una pallina che è rimasta in acqua per una intera settimana produrrà un volo di circa 5 metri inferiore alla stessa palla nuova. Una palla tenuta in acqua per sei mesi viaggiava circa 10 metri di meno. Naturalmente questi dati potrebbero essere assolutamente trascurabili per un giocatore neofita o comunque alto di handicap, e il vantaggio economico ottenuto dall'acquisto di palline da lago è decisamente maggiore rispetto alla trascurabile perdita di performance sul campo.

I giocatori più esperti, invece, che sono costantemente alla ricerca del miglioramento della performance dovranno giocare con palle nuove, utilizzando quelle usate magari per gli allenamenti settimanali.

Autore: Guido Caneo
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