DIECI EURO PER USCIRE DAL BUNKER

Ecco come una banconota da 10 euro vi insegnerà come uscire dal bunker

img

Datemi 10 euro e vi solleverò il mondo... A colpi di sand wedge. Una banconota da 10 euro può infatti aiutarvi ad uscire dalla sabbia dei bunker

Noi golfisti siamo sempre alla ricerca di immagini e sensazioni che ci aiutino a perfezionare il nostro gioco. Una delle immagini che preferisco quando eseguo un colpo dalla sabbia morbida, è proprio quella di attraversare la palla come se volessi far scivolare la suola del bastone sotto una banconota da 10 euro. 

10 euro per il bunker shotPer ottenere un buon controllo la testa del bastone non deve "sprofondare" nella sabbia sotto la pallina, ma deve attraversare in modo progressivo. Questa è l'unica circostanza in cui l'impatto tra palla e faccia del bastone non deve essere diretto. Per ottenere una traiettoria alta e lenta, infatti, sarà necessario colpire la sabbia prima della pallina in modo che l'impatto sia attutito.

E allora veniamo a questa immagine che utilizzo per aiutare i miei allievi ad uscire correttamente dal bunker. Si tratta di una semplice visualizzazione che aiuta a comprendere in modo semplice ed efficace come portare la suola del bastone attraverso la pallina, senza affondare troppo la lama ma assicurandoci di colpire la giusta quantità di sabbia.

L'articolo continua dopo il banner

 

explosion Ma quanto prima deve colpire la sabbia la testa del sand? La testa del bastone deve entrare nella sabbia pochi centimetri prima della pallina e uscire dalla sabbia pochi centimetri dopo.

Immaginate di posizionare una banconota da 10 euro sotto la pallina. La suola del sand dovrà scivolare subito sotto la banconota. Per riuscire in questo intento dovrete eseguire uno swing ampio e di uguale lunghezza nel backswing come nel finish.

Dovrà essere uno swing sufficientemente solido da vincere la resistenza della sabbia e portare la pallina in alto e fuori dal bunker, e la testa del bastone non dovrà decellerare ma attraversare la pallina con una accelerazione progressiva.

Buona pratica.

Go to HOME
CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO
NON CI SONO ANCORA COMMENTI