LO SHAFT STORTO E LE MANI AVANTI

Il DST compressor è diventato in pochi mesi lo strumento di allenamento più utilizzato dai giocatori del Tour

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A vederlo, sembra un normalissimo ferro con testa perimetrale, linea gradevole, semplice.  Poi l'attenzione viene attirata dallo shaft, che....è storto. Si, proprio storto. Perché cavolo dovrei spendere soldi per comprare un ferro con lo shaft storto?

Sto parlando, ovviamente, del Dst compressor e come avrete capito, oltre ad essere un ferro con lo shaft storto, è soprattutto uno dei training tool più innovativi ed efficaci oggi sul mercato. 

Compro quasi tutti gli strumenti didattici che escono in commercio, li provo e, quelli inutili finiscono dritti nel garage, quelli giusti finiscono nelle mani dei miei allievi in campo pratica. Ma devono essere giusti però. Il dst compressor è uno strumento di allenamento GIUSTO.

Dst Compressor è un ferro da allenamento in campo pratica che è stato realizzato dopo aver studiato per anni la biomeccanica dello swing di alcuni grandi campioni di golf di sempre. Per la sua realizzazione sono partiti da una considerazione molto semplice: la maggior parte dei giocatori colpisce la palla con le mani "dietro" alla testa del bastone, ne consegue un impatto "scarico", niente "palla-zolla", poca compressione, poca potenza, poca precisione.

Justin Rose mentre si allena col DST compressorGeneralmente gli "attrezzi didattici" sono per lo più destinati ai giocatori neofiti, quindi ha destato molta curiosità vedere Justin Rose in campo pratica con Sean Foley (nella foto) praticare con il Dst, così come Jason Day, ma anche Henrik Stenson, Jim Furyk, Branden Grace e Dustin Johnson. Lo usa il recente vincitore del Masters 2016 Danny Willett, lo usano i loro maestri.  Oltre 200 giocatori del Pga Tour e dell'European Tour utilizzano il dst per allenarsi, e lo fanno senza essere pagati per farlo, segno che anche i migliori giocatori sentono l'esigenza di allenare la capacità di comprimere la palla e colpire con il polso sinistro (per i destri) piatto e avanzato.

Chi ha preso lezioni da me, sa che il mio metodo d'insegnamento si basa sulla ricerca dello swing più efficace e funzionale che permetta al giocatore di ottenere il volo di palla lungo e dritto che desidera, nel rispetto delle capacità e caratteristiche fisiche individuali. E per ottenerlo, occorre che lo swing sia finalizzato ad una corretta posizione di arrivo del corpo, delle mani e del bastone all'impatto. Quale?

posizione di impatto nel golf

Se guardiamo queste immagini che riprendono vari giocatori del Tour in posizione di impatto si può vedere chiaramente che tutti hanno in comune il fatto di avere le mani "in vantaggio" rispetto alla testa del bastone. E' una condizione dalla quale non si può prescindere per giocare bene. E' il motivo per cui i giocatori forti raggiungono distanze elevatissime, anche con i ferri corti, ma soprattutto hanno una incredibile ripetitività nel mettere i ferri in green. Quindi, fisici differenti, età differenti e swing differenti, ma tutti caratterizzati da un impatto con la palla con le mani avanti.

Colpire la pallina con le mani avanzate ha diversi benefici: in primo luogo il bastone si presenta all'impatto "deloftato", e questo garantisce una traiettoria più potente, inoltre, è più facile avere un contatto pulito con la palla, che verrà colpita prima del "low point" e, di conseguenza, del terreno. Infine, le mani "guidano" la faccia del bastone durante l'impatto, assicurando una migliore precisione. 

Per ottenere questo risultato, ovviamente, non basta la comprensione della tecnica corretta (che certamente aiuta), ma occorre "educare" il corpo ad una azione corretta. Io sono sempre alla ricerca di feeling/esercizi/immagini utili ai miei allievi ad allenare lo swing corretto e quindi il corretto arrivo delle mani e del corpo al momento dell'impatto con la palla. Benchè esistano altri attrezzi ed esercizi validi per migliorare questo aspetto, il dst compressor è entrato immediatamente nella mia top list. Questo bastone  è eccezionale poichè permette di allenare il corretto attraversamento della palla senza "troppi pensieri tecnici", ma semplicemente colpendo palline come si è abituati a fare in campo pratica. La sensazione che trasmette è davvero di grande potenza e compressione, e quando si torna al proprio ferro tradizionale i risultati sono davvero notevoli.

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Ma ricordate, come tutti gli strumenti didattici, anche questo non fa miracoli. Se vi aspettate di tirare la pallina 30 metri più lontano dopo 10 minuti di allenamento lasciate perdere. Ma se cercate uno strumento utile da mettere in sacca per migliorare davvero e aiutarvi a colpire meglio la palla allora questo ve lo consiglio senza dubbio.

Buona compressione!

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