QUALE LINEA TIENE LA LINEA?
Un test pratico per capire se la linea sulla pallina migliora mira, faccia del putter e performance
Negli ultimi tempi le aziende che producono palline da golf stanno aggiungendo sempre più linee e riferimenti visivi sulle loro palline.
Linee larghe, linee strette, doppie o triple linee, linee colorate e chi più ne ha più ne metta.
La maggior parte dei giocatori del Tour si allinea sul putt aiutandosi con la linea della pallina, quindi verrebbe naturale pensare che questa soluzione aiuti davvero.
Ma è sempre così?
Nei giorni scorsi ero negli Stati Uniti per lavorare con un mio allievo e abbiamo deciso di effettuare un test molto interessante, che potete ripetere anche voi sul putting green del vostro circolo.
La domanda che ci siamo fatti è stata semplice:
puttiamo meglio con o senza linea? E, se usiamo una linea, con quale riferimento visivo imbuchiamo di più?
Per rispondere a questa domanda ho pensato di far eseguire al mio allievo un test specifico.
Come primo step abbiamo deciso di utilizzare solo linee di colore nero, lasciando a un test futuro il confronto tra linee di colori diversi, che è molto interessante. Abbiamo quindi selezionato quattro palline: tre con riferimenti visivi differenti e una completamente senza linea.

Per ciascuna pallina, il mio allievo ha effettuato prima una serie di colpi consecutivi mirando sempre allo stesso target, e poi una serie di putt verso target differenti, così da replicare meglio la variabilità e la casualità che si ritrovano normalmente in campo.
La distanza dei putt era esattamente di 3 metri.
Questo test può essere replicato in modo semplice anche sul putting green, e più avanti ti spiegherò come fare.
Io, avendo a disposizione Capto, ho deciso invece di svolgere un'analisi più accurata, utilizzando la funzione Target Aim, che permette di verificare con precisione sia la mira in address, sia la direzione della faccia all'impatto, oltre naturalmente a molte altre metriche interessanti.
Analisi dei dati
Lo scopo del test era capire con quale pallina il mio allievo riuscisse ad allineare meglio il putter in partenza, ma soprattutto con quale riferimento visivo la faccia del bastone arrivasse più costantemente dritta all'impatto.
Ebbene, la pallina che ha vinto è stata la numero 3, quella con la linea a T.
Con questa pallina, infatti, la palla partiva nella direzione desiderata molto più spesso rispetto alle altre palline. La differenza di performance tra le palline non era enorme ma evidente. E questo mi è bastato a confermare che non tutte le linee sono uguali.
Tuttavia, non sono mancate alcune sorprese.
Con la pallina senza alcuna linea, il mio allievo mostrava un migliore allineamento iniziale in address. In pratica, partiva meglio.
Il problema però compariva all'impatto, perché la faccia del putter tendeva a ritornare meno dritta, compromettendo così la direzione della pallina.
Questo dato è molto interessante, perché ci fa capire che non basta guardare soltanto come ci allineiamo all'inizio. Nel putting conta moltissimo anche cosa succede durante il movimento e, soprattutto, come arriva la faccia del putter all'impatto.
Come puoi replicare il test anche tu?
Se non hai Capto, puoi comunque effettuare una versione semplice di questo test sul putting green.

Posiziona un “cancello” fatto con due tee, largo circa 55 millimetri, a 30 cm di distanza dalla pallina, ed esegui almeno 25 putt con ciascuna pallina, segnando quante volte la palla passa attraverso il cancello in modo pulito.
Puoi testare una pallina senza linea, una con una linea singola, una con una linea più larga, una con più riferimenti visivi o qualsiasi altro sistema tu voglia confrontare.
Anche se non sarà un test preciso come quello che puoi fare con Capto, ti permetterà comunque di avere una prima indicazione concreta su quale linea, o quale riferimento visivo, si adatti meglio al tuo putting e ti aiuti a far partire la pallina nella giusta direzione.
L'importante è mantenere sempre le stesse condizioni: stessa distanza, stesso punto di partenza, stesso cancello e un numero sufficiente di colpi per ogni pallina.
Fai il test da circa 3 metri, come ho fatto io.
Considerazioni finali
Questo test ha confermato che differenti tipi di linea sulle palline possono avere un impatto diverso sui nostri occhi, sul nostro allineamento e sul modo in cui muoviamo il putter.
Non tutti i giocatori amano usare la linea per puttare e, anche tra quelli che la usano, non tutti ottengono gli stessi risultati.
Per alcuni golfisti la linea può rappresentare un grande aiuto, mentre per altri può creare confusione, tensione visiva o addirittura peggiorare il movimento.
La cosa migliore è testare.
Questo è un aspetto che ho deciso di approfondire ulteriormente con altri test, perché credo possa dare indicazioni molto utili sia ai giocatori sia agli insegnanti.
Mi farebbe piacere conoscere anche la vostra esperienza.
Tu usi la linea sulla pallina quando putti? E se sì, con quale tipo di riferimento visivo ti trovi meglio?
Sì molti giocatori traggono beneficio dal puntino sulla pallina, sia nel putt che nel colpo lungo, infatti è una soluzione che anche io sperimento con i miei allievi. Grazie per aver condiviso la tua esperienza
Io ho fatto il test che hai consigliato e l'ho ripetuto due volte per vedere se mi davi gli stessi risultati. Mi sono anche fatta aiutare dal mio maestro e abbiamo scelto (lui ha scelto) diverse righe, e poi una palla senza nulla. La palla con cui patto meglio è risultata una pallina in cui lui non aveva fatto una riga ma aveva messo un puntino blu, in entrambi i test è risultata la migliore. E anche secondo lui
Molto bene, diversi giocatori preferiscono non avere linea nei putt lunghi soprattutto perché peggiora il controllo della velocità
Ho puntato con una linea poi sono passato alle tre linee per molto tempo, ma quando mi sono reso conto che le linee mi condizionavano, nel senso che ero tutto concentrato sullu linee e perdevo sensibilità per le distanze, sono ritornato a guardare brevemente da una parte e dall'altra è tiro. I tre put non so più cosa siano.
Interessante, hai giocato abbastanza con la linea prima di tornare a puttare senza? Altra domanda, quando dici concentrato sul movimento del putt intendi che guardi la testa del putter mentre si muove oppure fissi solo la palla?
Estremamente interessante Farò il test quanto prima. Io uso tre linee avendo lo stesso riferimento sulla testa del putt. Grazie per lo spunto. G
Ho iniziato con una linea nera, poi alle tre linee, alla fine sono tornato alla pallina pulita, perché rimango più concentrato sul movimento del put che per me significa più imbucate e sapere come allenarmi nel tenere fermo la testa concentrato sul pendolo per ottenere un ritmo costante.