PUTT: MEGLIO CON O SENZA BANDIERA?

putting with stick

Una delle principali novità introdotte nelle nuove regole del golf dal 2019, riguarda la possibilità di puttare lasciando la bandiera dentro la buca. Molti giocatori si sono chiesti se questa possibilità rappresentasse un reale vantaggio, e in rete si trovano molti test che cercano di dare una risposta a questa domanda.

Già negli anni 90, Dave Pelz e altri esperti di gioco corto si dedicarono a questo argomento, che però riguardava più la scelta di lasciare la bandiera dentro la buca nei putt eseguiti da fuori green o nei chip. In questo articolo vi riporto i risultati dei test, quelli più attendibili, ma soprattutto le mie considerazioni e suggerimenti. 

Già da prima dell'introduzione della nuova regola, con i miei allievi più esperti abbiamo testato la modalità di put con la bandiera inserita, e ciò che è emerso è perfettamente in linea con i test che altri mie colleghi hanno realizzato:

in linea generale, puttare con la bandiera dentro la buca rappresenta un reale (e dimostrato) vantaggio.

Non sto a riportarvi i dati dei test nel dettaglio, ma solo gli aspetti che portano a tale risultato. La buca ha una larghezza di 10,8 centimetri, l'asta ha solitamente una larghezza di 1,3 centimetri, la pallina ha un diametro di 4,26 centimetri. Lo spazio tra il bordo della buca e l'asta è quindi di 4,75 centimetri, significa che la palla ha abbastanza spazio per entrare nella buca e anche un pò di spazio tra il bordo e la bandiera. Ma questo, ovviamente non è una novità.

Una pallina che raggiunge la buca con gli ultimi giri entrerebbe in buca sia che la bandiera fosse dentro la buca sia che questa fosse fuori, in questo caso, quindi, non cambierebbe assolutamente nulla. Di fatto, nei putt corti, dove generalmente non abbiamo difficoltà a far arrivare la pallina sulla buca con la giusta forza, non ci sarebbe alcun vantaggio lasciando la bandiera dentro la buca. 

Ma quando la pallina arriva sulla buca con una velocità troppo elevata, i test dimostrano che senza la bandiera la pallina passerebbe sopra la buca, mentre la presenza della bandiera smorzerebbe la velocità della palla e aumenterebbe significativamente le probabilità di imbucare. Il sistema di analisi del putt Capto 3D che utilizzo per le mie lezioni di putt ha una utilissima funzione che permette di sapere che distanza avrebbe fatto una pallina colpita, questo ci permette di sapere con esattezza dove sarebbe finita la pallina se questa non avesse colpito la buca o la bandiera. E' facilmente constatabile che puttare con la bandiera dentro la buca abbia dei vantaggi.

Facciamo un semplice ragionamento. Quando eseguiamo un putt, la nostra palla potrà avere una forza tale da terminare prima della buca, sulla buca, oltre la buca. Non ha alcuna importanza che la bandiera sia dentro o fuori della buca se la mia palla si ferma corta, stessa cosa se la mia palla arriva con i giri contati, ma se la mia palla dovesse arrivare forte, avere la bandiera dentro è un vantaggio. 

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Fatta questa premessa, potremmo fermarci qui, ma invece ci sono delle considerazioni molto importanti che io ho fatto con i miei allievi e che voglio condividere con voi.

  1. Non tutti i giocatori hanno la fortuna di giocare su campi dove le coppe delle buche e le relative bandiere vengono sostituite regolarmente. Questo significa che spesso abbiamo a che fare con delle aste che hanno molto "gioco" all'interno della coppa della buca, tendendo a piegarsi da un lato e, di fatto, lasciando meno spazio alla palla da un lato. Diventa complicato stabilire se l'inclinazione della bandiera sia da un lato più giusto o no, e in questo caso il mio consiglio è di provare a riposizionarla centrandola perfettamente, e se il tentativo fallisce, di rimuoverla e puttare senza bandiera. 
  2. Un altro aspetto che va considerato è il diametro dell'asta, e anche il suo materiale. Pensavate che le bandiere fossero tutte uguali? Non è così, alcune sono realizzate con materieli che hanno un coefficiente di restituzione maggiore rispetto ad altre. Perciò quelle che tendono a "smorzare" maggiormente la velocità della palla sono più vantaggiose rispetto a quelle più rigide, che di fatto tendono a smorzare di meno la velocità della palla. 
  3. In presenza di vento, la bandiera tenderà a piegarsi e oscillare anche se c'è poco "gioco" dentro la tazza, rendendo aleatorio il risultato. 
  4. Un altro aspetto sottovalutato è rappresentato dal disturbo visivo e uditivo determinato dall'asta in alcune circostanze. Il drappo della bandiera che sventola può non infastidire se puttiamo da molto lontano, ma nei putt corti? Stessa cosa per quanto riguarda l'ombra della stecca e del drappo, che in alcune circostanze può distrarre. 
  5. Infine, una ultima considerazione che riguarda l'allenamento. Ho visitato centinaia di campi  e non ho mai trovato dei putting green con le aste alte che si trovano sul campo. Tutti hanno le bandierine piccole ( quando ci sono ) e questo significa che i giocatori non hanno mai sviluppato l'abitudine di puttare con la bandiera alta, e nei mie test ho potuto verificare che i miei allievi non erano affatto confortevoli nel puttare con questo insolito ingombro dentro la buca. 

putting greenAl netto di queste considerazioni, il mio consiglio è di allenarsi in putting green e abituarsi a puttare con la bandiera inserita in tutte le distanze, in gara toglierla nei putt sotto i 5 metri e lasciarla dentro in tutte le altre circostanze, verificando sempre che l'asta sia stabile e alloggiata al centro della buca.

Infine, le prossime volte che ci troviamo in qualche buca con colpo cieco al green, ricordiamoci che ora, con la nuova regola, vedere sventolare la bandiera non significa che il team davanti abbia già lasciato il green, facciamo attenzione prima di tirare in testa ad altri giocatori. 

Buon allenamento.

Autore: Guido Caneo
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