PRINCIPALI DATI DEL BASTONE NEL GOLF: CAPIRE L'IMPATTO CON I LAUNCH MONITOR
Tra i principali dati del bastone analizzati dai launch monitor ci sono il club path, il face angle e il face to path. Questi tre parametri li abbiamo già trattati ampiamente, poiché sono determinanti per comprendere il D-Plane, la direzione iniziale della pallina e la sua curvatura.
Adesso andiamo ad analizzare gli altri parametri che riguardano l'impatto e che possono aiutare il giocatore a comprendere meglio la qualità del colpo, la resa del bastone e le eventuali aree di miglioramento tecnico.
Club speed
La velocità della testa del bastone è un fattore determinante ai fini della lunghezza del colpo ed è generalmente misurata in miglia per ora (mph). I giocatori più potenti sono in grado di raggiungere, con il driver, velocità superiori a 130 mph, mentre la media dei professionisti del tour si aggira intorno alle 115 mph.
Naturalmente, la velocità del bastone da sola non basta. Per ottenere distanza serve anche trasferire quella velocità nel modo più efficiente possibile alla pallina.
Ball speed
La velocità di partenza della pallina è chiaramente influenzata dalla velocità con cui il bastone la colpisce, ma è forse il dato assoluto più importante quando si vuole valutare l'efficacia dell'impatto.
Con il driver, se il colpo è stato assestato nel modo migliore, la velocità di partenza della palla può arrivare a essere circa una volta e mezza quella con cui il bastone l'ha colpita. Questo significa che per aumentare la velocità della pallina non basta colpirla più forte: bisogna soprattutto colpirla meglio.
Il punto di contatto
Tutti sappiamo che la pallina va colpita al centro della faccia del bastone per sfruttare al meglio la velocità della testa del bastone. Quello che molti principianti ignorano, però, è che il punto di contatto influisce anche sulla direzione iniziale della palla e sulla sua curvatura finale.
Bisogna però distinguere subito tra il punto di contatto con un ferro e quello con un legno. Una pallina colpita in punta con un ferro risponderà infatti in modo differente rispetto a una pallina colpita in punta con un legno.
La faccia del legno è diversa rispetto a quella del ferro, perché presenta due curvature: una orizzontale, chiamata bulge, e una verticale, chiamata roll. Sebbene nei legni moderni queste curvature siano meno pronunciate rispetto ai vecchi legni, la loro presenza ha ancora un'influenza evidente sul colpo.
Punto di contatto con i ferri
- Palla colpita in punta: parte a destra e tende a girare a destra
- Palla colpita sul tacco: parte a sinistra e tende a girare a sinistra
Punto di contatto con i legni
- Palla colpita in punta: parte a destra ma tenderà a girare a sinistra
- Palla colpita sul tacco: parte a sinistra con tendenza a girare a destra
Il low point

Se immaginiamo l'ellisse descritta dal nostro bastone durante il movimento discendente, possiamo visualizzare con facilità il punto più basso e più vicino al terreno. Il low point è proprio il punto esatto in cui il bastone raggiunge la massima profondità nel terreno, solitamente in corrispondenza della parte centrale della zolla.
In generale, un buon swing dovrebbe produrre un impatto con la palla solido e preciso, dove la faccia del bastone arrivi direttamente a contatto con la pallina comprimendola quanto più possibile. In questo caso, con i ferri, il low point si troverà dopo la palla.
L'impatto corretto dei migliori giocatori ha infatti come caratteristica principale il fatto che il bastone colpisca prima la pallina e poi il terreno, staccando l'erba subito dopo l'impatto. Lo chiamiamo impatto palla-zolla, ed è quello che garantisce la migliore compressione della palla sul bastone e, in definitiva, il modo migliore per colpire la palla con i ferri.
I giocatori più forti colpiscono palla-zolla anche con gli ibridi e con i legni da terra, anche se in misura minore.
A determinare il fatto che il bastone colpisca prima la pallina e poi il terreno sono diversi fattori, come la distensione dei polsi all'impatto (deviazione ulnare), che genera una sorta di allungamento verso il basso della leva braccio sinistro-shaft, ma anche la corretta sequenza nel movimento discendente del colpo e la giusta posizione della pallina rispetto ai piedi in fase di preparazione.
Con il driver, invece, il ragionamento è opposto: il low point dovrà trovarsi prima dell'impatto con la pallina, poiché l'angolo d'attacco sarà ascendente.
Angolo d'attacco
L'angolo d'attacco influenza direttamente l'altezza della pallina e, di conseguenza, anche la distanza del colpo. Quando parliamo di angolo d'attacco del bastone intendiamo l'angolo formato tra la linea del terreno e la linea di discesa, o di salita, del bastone sulla pallina.
Un angolo d'attacco più verticale genera, a parità di loft dinamico, una traiettoria della pallina più alta. Questo dipende dal fatto che il bastone, colpendo maggiormente dall'alto, genera più backspin e quindi una traiettoria più alta.
Sono convinto che a questo punto della lettura molti di voi si staranno chiedendo come mai, quando provano volutamente a rendere l'angolo d'attacco più verticale, la traiettoria della pallina non risulti poi più alta. Il motivo è che molti giocatori generano un angolo d'attacco più verticale portando però sulla pallina una faccia del bastone molto chiusa, cioè deloftata, con le mani molto avanzate rispetto alla palla. In questo modo il loft naturale del ferro si riduce e la traiettoria risulta troppo bassa.
Per concludere, possiamo dire che un angolo d'attacco più verticale genera una traiettoria più alta solo se il loft dinamico del bastone non viene ridotto in modo eccessivo.