QUESTIONE DI FEELING, DIREBBE COCCIANTE

La capacità di leggere i green e le pendenze

il feeling Questione di feeling, direbbe Cocciante. Per essere buoni puttatori non è sufficiente avere una buona meccanica o un grip esemplare: non basta. Occorre anche il feeling, cioè la capacità di "leggere" il green, di capire la sua scorrevolezza e le sue pendenze. Questo è ancor più importante quando ci confrontiamo con putt medio-lunghi.
Avere una meccanica perfetta ci garantirebbe putt sempre in buca nel caso giocassimo su green assolutamente privi di pendenze e fattori esterni. Ma nella realtà questo non accade, poiché i green dei campi sono mossi da pendenze a volte molto pronunciate proprio per rendere il gioco più difficile e stimolante.
Così il giocatore deve affinare la propria capacità a valutare la forza da imprimere alla pallina tenendo conto della curvatura che questa farà per via delle varie pendenze.

la pendenza del green Di fatto non esiste una sola traiettoria utile alla pallina per entrare in buca, ma dipende fondamentalmente dalla forza impressa alla pallina: più la pallina rotola dolcemente e più sente le asperità del terreno e quindi la pendenza del green. Il giocatore quindi deve interpretare ogni putt al meglio trovando la giusta relazione forza-pendenza. Questo è il feeling. Anche se parrebbe legato esclusivamente a doti personali, il feeling, è un aspetto del gioco che può essere migliorato attraverso un allenamento mirato e al rispetto di alcune accortezze.
Prima di prepararvi ad eseguire il vostro putt dovrete prendere la buona abitudine di verificare lo stato del green e valutare alcune variabili:

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1- La pendenza del green:

pendenza put e' una valutazione da fare prima ancora di giungere sul green. Prima di guardare la linea del put osservate se il green presenta pendenze importanti, magari in virtù del fatto che è posto in prossimità di una collinetta. Solo successivamente potrà risultare opportuno guardare la linea del putt.

2- La consistenza del green:

buca valutate con attenzione se è asciutto (esposto al vento forte) oppure molto bagnato ( ad esempio in caso di pioggia). Queste due variabili incidono molto sulla forza che dovrete imprimere alla pallina, sopratutto nei putt lunghi.

3-L'altezza dell'erba:

altezza erba un green appena tagliato risulta molto più scorrevole di uno tagliato il giorno prima. Inoltre l'altezza del taglio dell'erba del green non è uguale per tutti, alcuni campi hanno green tagliati ad una altezza inferiori ad altri.

4- Il nap :

il nap dell'erba il nap è il pelo dell'erba. Dovrete valutare se il pelo dell'erba segue la direzione del vostro put oppure è contrario. In quest'ultimo caso tenete presente che la pallina tenderà ad essere frenata in modo a volte molto accentuato.

5- Il vento:

il vento vi potrà sembrare strano, ma il vento, se forte, influenza anche il rotolo del putt, soprattutto nel caso di green rialzati e molto esposti.

Oltre a questi fattori appena esposti ve ne sono molti altri come ad esempio l'esposizione all'ombra del green, il tipo di erba ecc, ma di minore importanza, a meno che voi non siate dei talenti del green....

Autore: Guido Caneo
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